Osservazione di stelle simbiotiche e novae all'Osservatorio AAVC "Le Pleiadi". Oltre all'attività divulgativa presso l'Osservatoio "Le Pleiadi" si svolge anche un' attività di ricerca nel campo delle stelle variabili,stelle queste che variano la loro emissione luminosa nel tempo. In particolare dall' anno 2005 si partecipa al progetto denominato ANSPhotometry,finalizzato all'osservazione fotometrica di stelle simbiotiche e di stelle novae, diretto e coordinato dal prof. Ulisse Munari dell'Osservatiorio Astrofisico di Asiago e a cui collaborano alcuni gruppi di astrofili italiani. Sia le simbiotiche che le novae sono stelle particolarmente interessanti. A queste due classi di variabili appartengono dei sistemi composti da una coppia di stelle che orbitano attorno ad un comune centro di massa e interagenti fra loro. Nelle stelle simbiotiche, una è una gigante rossa, espansa e rarefatta,quindi con un debole campo gravitazionale superficiale,mentre l'altra è nella maggioranza dei casi una nana bianca, compatta e molto calda. Nelle novae al posto della gigante rossa vi è, per lo più,una normale stella di sequenza principale. Sia per le simbiotiche che per novae il forte campo gravitazionale della nana bianca attrae verso di sé del materiale (idrogeno ed elio) dalla stella compagna. Con il tempo il materiale accumulato dalla nana bianca, che è andato a disporsi attorno ad essa in forma di anello e che diventa via via sempre più caldo e denso, raggiunge temperatura e densità critiche per cui si innescano reazioni di fusione nucleare. A questo punto si ha un'immane esplosione (outburst) e la quasi totalità del materiale accumulato attorno alla nana bianca viene scagliato a velocità altissima nello spazio circostante. Al momento dell' outburst la luminosità del sistema aumenta fino a 1000 volte per le stelle simbiotiche e fino a 100000-150000 per le novae. Osservando in questo momento si "vedrebbe" un guscio di gas denso e luminosissimo che va espandendosi, interagendo con materiale espulso in precedenza. Col tempo il gas in espansione si diluisce sempre più, il sistema torna in quiescenza, l'accumulo da parte della nana bianca può riprendere e il ciclo si ripete, a distanza di qualche anno per le simbiotiche,di secoli o forse millenni per le novae. Le misure fotometriche di questi sistemi, ripetute costantemente nel tempo, permettono di ottenere dei grafici, suggestivamente chiamati "curve di luce", da cui si possono ricavare parecchie informazioni sui processi fisici coinvolti. I dati raccolti con i due telescopi operanti a "Le Pleiadi" vengono regolarmente inviati al prof. Ulisse Munari dell'Osservatorio Astrofisico di Asiago. Analizzati ed integrati con dati di osservazioni spettroscopiche concorrono a migliorare la conoscenza dell'evoluzione delle stelle nei sistemi binari.